01/06/2011

Citato in 'Agenti del Caos' di U. Sisia

Umberto Sisia,nella nota 187 a pag 171scrive:

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Esiste un articolo incentrato sulla concezione del terrore cosmico che nella propria discussione globale sul tema allude in modo estremamente interessante alla natura ricorsiva e demoniaca dell‘elemento dei topi all‘interno del racconto lovecraftiano. Si osserva, infatti, «la tragedia esistenziale dell‘uomo travolto dalla spirale infinita del caotico e del ripetitivo terrore cosmico: in preda all‘eterno ritorno di belve orrende e diaboliche dalle apparenze demoniache che sono totalmente estranee al pur minimo concetto di pietà o pentimento. Tipo il grottesco 'I topi nel muro' […] nel quale il personaggio viene costantemente e psicologicamente torturato dall‘eterno ripetersi di un ossessivo e "insidioso trepestio di topi che si annidano nelle mura e scorrazzano tra neri cunicoli " colmi di ossa morsicate, fracassate e crani aperti.»

(Sandro D. Fossemò, Il Terrore Cosmico da Poe a Lovecraft.)